Editoriale Olimpia




techupnewsarchivio newsla rivistai numeri arretratielenco inserzionisticompro & vendolibriabbonati
9-9-2010 2:35:58
fotozona
Numero: 326
In edicola dal: 2006-02-28

Sempione: storia di un traforo lungo e complicato
Iniziati nel 1898 e finiti nel 1905, i lavori furono caratterizzati da impedimenti continui dovuti alla composizione morfologica della montagna. Così la soddisfazione – al momento dell’inaugurazione, il 19 maggio 1906 – fu doppia. La seconda galleria fu costruita nel 1921 e l’85c svizzero ne fa infatti menzione ricordando anche i recenti lavori che permettono il transito dei mezzi pesanti su rotaia. Il 60c italiano, che uscirà il 18 marzo nell’ambito di Milanofil, ha avuto un parto travagliato e la decisione è arrivata in extremis. Eppure qualcuno in Consulta l’aveva avallato fortemente, magari anche per riparare agli errori del 25 lire per il Cinquantenario.

“Milano 1906”: un’Esposizione davvero trionfale
Nata dalla fusione di mostre diverse (una sui trasporti di terra nell’ambito della quale doveva essere festeggiata l’inaugurazione del Sempione, una sui trasporti marittimi ed una terza sulle Belle Arti), l’Expo di Milano compì un percorso travagliato. Partita in sordina tra l’indifferenza dei più si fece strada fino a rivestire carattere internazionale con la partecipazione di diversi Paesi europei.

Il Serto della montagna simbolo della libertà del Montenegro
Questa significativa emissione è stata recentemente portata alla ribalta dalla mostra di Firenze dedicata al pittore montenegrino Pero, stabilitosi nel nostro Paese e diventato cittadino italiano nel 1924. La serie, di dieci valori, incarna lo spirito nazionalistico dell’artista: i suoi quadri sono ispirati al poema epico “Il Serto della montagna”, del principe montenegrino Pietro II Petrovi-Njegoš, che narra delle lotte del popolo del Montenegro in difesa della libertà. I francobolli, che recano sul retro (novità per l’epoca) versi in serbo-cirillico tratti dal poema stesso rimasero in corso legale meno del previsto, poiché l’8 settembre il Montenegro passò alla Germania che mantenne le carte valori ma le soprastampò, cosa che fecero a loro volta gli Jugoslavi nel 1945.

Novità marzo 2006

E con la mostra è arrivato il Montecitorio bis!
È stato venduto nell’ambito della mostra “Il Regno d’Italia”, il 9 febbraio, il carnet celebrativo, il cui fine resta palesemente quello di finanziare la rassegna. Questa volta, almeno, una tiratura consistente ha scongiurato il pericolo speculazione. Un foglietto, almeno sembra, con due francobolli
(uno italiano ed uno sammarinese) si annuncia per la mostra “Le due Repubbliche”  che si terrà sul Titano ad aprile. Sul fronte delle emissioni, il fitto calendario spesso rende impossibile avere informazioni prima che le serie escano. Non così sul Titano, dove la programmazione è ben definita: il 5 aprile usciranno quattro dipinti dentellati e i Mondiali di calcio. E, mentre il Vaticano fissa al 23 marzo le prime due emissioni, lo Smom dà segni di vita: a marzo dovrebbe esordire con un 45c per l’Usfi e una serie sulla Marina.

Quel Regno che ebbe una pittorica ma non un Re
Sin dall’inizio dell’insediamento italiano nel Montenegro, nel 5 giugno 1941, furono messi fuori corso i francobolli jugoslavi e iniziò una lunga serie di soprastampe (in tutto 32 francobolli in due anni). Questa prassi postale cessò nel maggio 1943 quando ebbe corso, anche se per pochi mesi, l’unica emissione italiana del periodo di occupazione non ottenuta attraverso soprastampe.



Contenuti a cura delle Redazioni Editoriale Olimpia
Tutti i diritti riservati
© 2005 Editoriale Olimpia SpA
via Enrico Fermi, 24 - 50019 Sesto Fiorentino (FI)
Iscritta al Registro Imprese di FIRENZE
C.F. n. iscrizione 05693940487
P.IVA n. 05693940487
Iscritta al R.E.A. di FIRENZE al n. 567453

TEL +39-055-30321 - FAX +39-055-3032280 - +39-055-3032250

web agency milano
pagina generata in 0.018 secondi