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Vaticano: uno Stato “nuovo” di 80 anni di DANILO BOGONI L’11 febbraio 1929, con i Patti lateranensi stipulati tra Italia e Santa Sede, si chiudeva l’annosa “Questione romana” che andava avanti dal 1870 e di fatto la Chiesa cattolica rinunciava ad ogni potere temporale. Qualche mese dopo, il 1° agosto, venne attivato il servizio postale e uscirono i primi francobolli… Le celebrazioni dell’80° anniversario comprendono un’emissione – sette valori raffiguranti altrettanti Pontefici ed un foglietto con la nuova piantina della Città del Vaticano – che ricalca quella del 1979 per il cinquantenario dello Stato. Così come la mostra, ad ingresso gratuito, che sarà aperta fino a maggio
Già nell’Ottocento il Vaticano aveva diritti postali di CESARE VIRILLI Nei primi anni Novanta dell’Ottocento a Roma era attiva la Società filatelica italiana, la quale pubblicava un proprio bollettino, intitolato “La filatelia”, che nel numero 9-10, marzo-aprile del 1891, ospitò questo saggio scritto da Cesare Virilli, che nella vita era avvocato e nel tempo libero fungeva da segretario della stessa Società filatelica
C’è qualcosa di nuovo… anzi di antico di LUIGI RUGGERO CATALDI Risale al Regio Decreto 23 agosto 1912 l’istituzione da parte del ministero delle Poste e telegrafi, a titolo sperimentale in alcune città, del “Servizio di trasmissione per telefono dei telegrammi al domicilio degli abbonati alle reti telefoniche urbane”. Superata una lunga sperimentazione, il servizio fu ufficializzato con Regio Decreto legge 13 gennaio 1927. Nella sua struttura essenziale il sistema fonotelegrafico non subì modifiche fino agli anni Sessanta del secolo scorso, allorché il telegrafo fu soppiantato da mezzi più moderni che limitarono il ricorso ai telegrammi e al servizio di trasmissione fonica di essi. Ora, confidando anche nel cambio di denominazione, Poste Italiane torna a riproporre questo servizio “accessorio” che grava sulla clientela per 1,50 euro |
Lassù tra le nuvole dove il tempo si è fermato di GABRIELE FABRIS Considerato un’entità teocratica indipendente, il Monte Sacro formalmente appartiene alla Grecia. Una realtà fortemente ancorata al passato che contempla, tra l’altro, l’uso del calendario giuliano e il divieto d’ingresso alle donne e a chi non è munito di uno speciale permesso Pianificati nei minimi particolari, i primi francobolli athoniti sono a tutti gli effetti dei “regionali”, simili a quelli presenti in altri paesi. Vale ricordare che risale al lontano 1880 il primo tentativo di munire di francobolli il Monte Athos: prima soprastampati turchi, poi russi, ellenici… e non mancano i non emessi
Nostra Signora d’Europa venerata da 700 anni di DANILO BOGONI Eretta nel 1309 in un piccolo santuario costruito su un promontorio della Rocca, la statua viene celebrata congiuntamente da Vaticano e Gibilterra attraverso minifogli da quattro in uscita il 10 febbraio. Nella stessa data le Poste vaticane hanno ricordato l’80° anniversario della nascita del piccolo Stato oltre Tevere Tra le prime emissioni del Titano, in uscita il 20 febbraio, spiccano le celebrazioni della ceramica sammarinese – la prima fabbrica sorse nel 1927 – e del Futurismo, quest’ultimo a mezzo di un gradevole foglietto firmato Filanci Sul fronte italiano – e la cosa non fa notizia – il programma filatelico è stato ampiamente integrato il 28 gennaio da parte della Consulta per la filatelia |