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Giovannino Guareschi: un uomo “libero” di DANILO BOGONI È nel campo di concentramento che Guareschi conobbe il vero senso della libertà. È un ritratto triste, realizzato durante la prigionia, quello che lo raffigura sul francobollo celebrativo. Emblematico – secondo i figli, che già da tempo riordinano l’archivio e mantengono i rapporti con i lettori affezionati – del vero Giovannino. Libero, in un altro senso, il “padre” di Don Camillo lo è sempre stato, prima al Bertoldo poi al Candido, dove promosse una sorta di mail-art provocatrice verso le poste fatta di affrancature fasulle e pseudo francobolli. Chi, invece, rientra a pieno titolo nell’arte postale è Giacomo Balla – in mostra a Milano fino al 2 giugno – che, a differenza di altri futuristi, riuscì a tenere uniti gioiosamente colori e forme e, nel contempo, prestare attenzione alle dimensioni
Brucia il Tetto del mondo di DOMENICO SABBIONI È dal 23 marzo che Pechino cerca di buttare acqua sul fuoco per spegnere il caso diplomatico scoppiato a seguito degli arresti e delle uccisioni dei monaci tibetani. Il governo cinese prima ha accusato il Dalai Lama di aizzare gli animi, poi ha cercato di insabbiare la verità, anche di fronte alle proteste di alcuni Paesi europei che minacciano di boicottare le Olimpiadi Le cause della rivolta sono da ricercare in un passato fatto di occupazioni, prima inglese, poi cinese, passando per la Rivoluzione culturale di Mao Grazie all’apporto di due studiosi, Wolfgang Hellrigl e Gianni Bertolini, abbiamo approfondito la storia postale tibetana, iniziata nel 1910 e caratterizzata da due sole emissioni, nel 1913 e nel 1933. I documenti postali, estremamente rari, sono in molti casi formati da affrancature miste |
È ora di mettere ordine nel caos postale! di GABRIELE FABRIS Al black out postale verificatosi tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, tra l’altro non ancora del tutto risolto, Poste Italiane risponde in maniera incoerente. Se da un lato Sarmi nega “situazioni di criticità”, dall’altro lo stallo dei Cmp tra cui principalmente quello di Roserio non può che smentirlo inequivocabilmente. Inoltre, i continui scioperi dei postini hanno acuito il problema e neanche l’accordo siglato il 29 febbraio tra Poste Italiane e i Sindacati ha risollevato le sorti. La nuova organizzazione del recapito, infatti, non lascia molto spazio al fattore umano, privilegiando sempre più la tecnologia: ultima trovata il “casellario vocale”
“Italia ‘09” si tinge d’oro di DANILO BOGONI Inizialmente previsto per il 60 cent celebrativo della Costituzione, alla fine il francobollo in lamina d’oro debutterà in ottobre a Romafil. La scelta – motivata dalla Giannini a Milanofil – è caduta su uno dei due propagandistici di Italia 2009, il 2,80 euro, che molto probabilmente raffigurerà la Bocca della verità Si preannuncia importante il “pacchetto” vaticano di maggio, tra cui spicca la celebrazione dei 60 anni della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, che avrà per protagonista la visita del Papa negli Stati Uniti ed alla sede Onu di New York All’Ordine di Malta, chiusa la Luogotenenza interinale, l’11 marzo è stato eletto il 79° Gran maestro, Fra’ Matthew Festing, salutato con un 2,20 euro uscito il 28 aprile. Nella stessa data le Poste magistrali hanno anche celebrato il Bimillenario della nascita dell’apostolo Paolo e i 150 anni delle apparizioni di Lourdes |