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Centro filatelico fucina dei francobolli tricolori È sul tetto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che ha sede il luogo in cui nascono i francobolli italiani. Diretto da Luca Vangelli, figlio di Emidio, incisore e già direttore del Centro, il gruppo di lavoro è composto da 4 incisori e 7 bozzettisti. Da quando è responsabile Vangelli non disegna e non incide più, ma si occupa della supervisione e delle scelte base: dalla designazione dell’artista adatto al procedimento di stampa. Ovviamente, poi, i bozzetti predisposti vengono vagliati dalla Commissione per la filatelia. Per la realizzazione dei lavori più o meno tutti gli artisti partono da disegni cartacei che vengono poi migliorati con l’uso del computer. È singolare che nessuno di loro collezioni francobolli e solo qualcuno raccoglie i propri
Agente 007 al servizio di Royal Mail Sei i valori che ricordano i romanzi dello scrittore inglese, di cui ricorre il centenario della nascita, libri che sono noti al grande pubblico soprattutto attraverso la fortunata serie di film di spionaggio a cui fornirono l’avvincente sceneggiatura. Da ricordare, nel capitolo “spionaggio”, che per difendere le comunicazioni riservate le nostre Poste hanno utilizzato, fino agli anni Sessanta, dei cifrari dotati di ben articolati codici. Telegrammi cifrati furono utilizzati dalla Direzione generale perfino per gestire nel 1964 la delicata distribuzione del Michelangelo da 185 lire. Esemplari nella storia del controspionaggio restano le vicende di “Enigma”, la macchina che, nel corso della seconda guerra mondiale, produceva messaggi cifrati per i tedeschi. A decrittare i complessi codici fu alla fine un inglese che si avvalse dei precedenti tentativi di tre polacchi, ai quali le Poste di Varsavia dedicarono un francobollo nel 1983 e poi una cartolina
L’omaggio di un sedicenne per una Signora sessantenne Scaturita da un concorso, vinto dallo studente faentino Luca Paolini, è questa la quinta celebrazione filatelica della Carta fondativa e fondamentale della nostra Repubblica. Dopo i due valori del 1949 (10 e 30 lire), per la proclamazione, si sono avute emissioni per il decennale (25, 60 e 110 lire), per il trentennale (170 lire) e per il cinquantennale (800 lire) |
Congiunta Onu-Vaticano per il Papa al palazzo di vetro Nel programma sampietrino 2008, il più sobrio del quadricamere italiano, spicca l’emissione vaticana congiunta con le Poste azzurre per la visita di Benedetto XVI alla sede americana delle Nazioni Unite. L’emissione rimanda inevitabilmente a quella del 1965 per l’analoga visita compiuta da Paolo VI, la prima di un Papa all’Onu, che ebbe una grande risonanza. Mentre l’Azienda filatelica e numismatica sammarinese, fresca della conferma al vertice di Stefano Macina, ha già pronte tre serie in gennaio, ma ancora senza una data precisa, l’Italia esordisce con il 60° anniversario della Costituzione. Le novità importanti, però, riguardano i Diciottenni: da un lato una robusta campagna informativa, dall’altro la vendita – sembra – di tutti i foglietti in esubero Nulla, infine, si sa ancora delle future emissioni Smom, che ha concluso il 2007 con la bellissima celebrazione natalizia dedicata al Pinturicchio
A Veronafil l’anno si è chiuso col botto inatteso Fiera di Verona, venerdì 7 dicembre: per un momento sembra di essere tornati al periodo del boom. Una folla che non si vedeva da anni e anni prende d’assalto il padiglione numero otto di Verona Fiere, sede della tre giorni del collezionismo organizzata dall’Associazione filatelica e numismatica scaligera. Nessuno si aspettava questa massiccia adesione da parte dei collezionisti, in presenza oltretutto di un fine settimana doppiamente festivo e con l’aggiunta, per i collezionisti e gli operatori commerciali milanesi, della Festa di Sant’Ambrogio. “Era da diverse edizioni di Veronafil – ammette Paolo Deambrosi, direttore dell’Unificato – che non si lavorava così bene”. Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo Catelani, presidente dei commercianti, che parla di “grossa affluenza di pubblico per giunta interessato”. |