Editoriale Olimpia




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9-9-2010 2:37:12
fotozona
Numero: 345
In edicola dal: 2007-11-30

Mettono le “ali” gli auguri di Natale
Una presenza, quella degli Angeli, che nel Natale del XXI secolo sembra decisamente attenuata. Non così però in filatelia, dove già solo il tricamere italiano ha utilizzato frequentemente queste candide figure alate, per lo più tratte da opere d’arte a tema religioso
Gli Angeli si riaffacciano anche dall’area inglese. A disegnare gli Angeli musicanti protagonisti quest’anno dell’emissione britannica è stato un italiano, il milanese Marco Ventura, che “Cronaca Filatelica” ha intervistato. In Australia, intanto, torna alla ribalta dopo cinquant’anni il piccolo Samuele in preghiera raffigurato all’epoca su due valori da 3½d e 4d. Il francobollo è stato riproposto insieme ad altri quattro apparsi in epoche diverse
Per chiudere, vi proponiamo un ironico, delicato racconto natalizio in ambiente filatelico

La collezione filatelica di Sarkozy: un affaire
Una legge del 1988 impone in Francia ai Presidenti della Repubblica di presentare, al momento della candidatura, la dichiarazione del patrimonio. Così, l’omessa denuncia di Nicolas Sarkozy ha suscitato aspre critiche soprattutto tra gli avversari politici – che ne hanno approfittato per strumentalizzare il caso – ma anche nell’ambiente filatelico. Emblematico l’editoriale di Gauthier Toulemonde pubblicato su “Timbres Magazine” di giugno, cui ha fatto peraltro seguito la pronta replica del Presidente Sarkozy
Un’altra incursione di Sarco nel mondo postal-filatelico è scaturita dalla sua decisione, controversa, di “imporre” la lettura, nelle scuole, della lettera scritta dal partigiano Môquet alla vigilia della sua fucilazione. Da questa, infatti, La Poste ha preso lo spunto per ricordarlo come eroe della resistenza

Diciottenni: c’è poco da festeggiare!
Dando una scorsa ai dati, redatti dall’Istat dopo la distruzione delle rimanenze dei foglietti, appare del tutto evidente che il proposito, tanto sbandierato da Poste Italiane, di diffondere la filatelia tra i giovani non è stato affatto conseguito. E molti sono ormai convinti che il vero scopo fosse quello, non dichiarato, di creare artificiosamente un “oggetto raro”...
Il Ministro Gentiloni comunque non si dà per vinto e, nonostante il flop registrato nel 2006, intende riproporre nel 2008 l’iniziativa, anche se la Commissione costituita ad hoc a settembre non è ancora riuscita a mettere a punto misure idonee a scongiurare il ripetersi delle disfunzioni verificatesi nella distribuzione della prima emissione

Stop tra le polemiche al francobollo per Fiume
Sarebbe dovuto uscire il 30 ottobre, ma inaspettatamente alla vigilia ne è stata bloccata l’uscita. In realtà si è trattato solo di uno slittamento, chiesto – anche se non esplicitamente – dal governo croato in vista delle elezioni di novembre. Ciò nonostante sono esplose le polemiche con tanto di interrogazioni parlamentari, sostenute tra l’altro dai commenti “indignati” di alcuni quotidiani nazionali. Critica sul rinvio anche l’Associazione libero Comune di Fiume in esilio, committente del francobollo. La colpa – spiega a Cronaca Filatelica il presidente Guido Brazzoduro – è della scritta “Fiume Terra orientale già italiana”, aggiunta incautamente da Poste Italiane
L’incidente non desta in fondo grande sorpresa: la spinosa questione istriana ha seminato negli anni una scia di polemiche e malumori…

Che rompicapo quelle soprastampe della Ricostruzione!
Al di là dell’importanza storica l’emissione chiamata a risollevare le sorti del Titano dopo la guerra – concetto peraltro espresso benissimo nell’opera di Pompeo Batoni, raffigurante San Marino che tende la mano alla Repubblica – riserva, sotto l’aspetto puramente filatelico, apparentemente consueto, grande curiosità. La stravaganza deriva dalle soprastampe effettuate per “beneficienza” quattro mesi dopo sui primi tre valori della serie, detta anche “Alberoniana”. In particolare nei fogli la disposizione alternata delle soprastampe permette tante combinazioni differenti
La Ricostruzione, tra l’altro, non ebbe vita facile sotto il profilo tariffario. Nel biennio 1947-1948 il Titano fu costretto a far propri gli aumenti apportati dall’Italia. Conseguenza diretta furono le tante e continue soprastampe…

Alla riscoperta della nostra filatelia coloniale
Il capitolo delle emissioni coloniali conserva, nell’ambito della filatelia italiana, un indiscutibile fascino. A riportarlo in primo piano hanno contribuito il ritrovamento di un’inedita documentazione dell’Archivio segreto vaticano relativa alla guerra d’Etiopia, un interessante reperto battuto in una recente asta Ghiglione e i bozzetti realizzati nel ‘36 per l’Africa orientale italiana pubblicati da “Storie di posta”, lo speciale di Cronaca Filatelica attualmente in edicola. I bozzetti fanno parte di quel gran patrimonio filatelico ereditato dai vari enti coloniali e che è conservato oggi dall’IsIAO nel palazzo di via Aldrovandi a Roma già sede del Museo coloniale e dell’Ufficio filatelico coloniale
Della copiosa produzione coloniale ci restano sì numerosi reperti ma anche la dettagliata “addolorata” cronaca, redatta da Enzo Diena, dell’enorme distruzione di rimanenze effettuata nell’immediato dopoguerra nella sede del Poligrafico

La Mondiale? Si farà… non si sa come e quando
Che sia in programma, lo ha confermato Poste Italiane per bocca di Massimo Sarmi, ma restano in alto mare sia i tempi che i modi. Tanti sono quelli che la chiedono da tempo ma non s’intravedono proposte alternative alla elefantiaca formula Fip. Intanto il francobollo propagandistico, proposto nel 2006 e già spostato al 2007, viene nuovamente rinviato…
Per quanto riguarda il programma annuale del quadricamere italiano, nel mese di dicembre sono uscite le ultime due emissioni dello Smom e, mentre sul Titano hanno già stilato il programma 2008, il Vaticano ha messo in vendita a fine novembre le ultime serie che comprendono anche il corposo pacchetto di interi postali



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