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Sputnik alba di una nuova era Tutto ebbe inizio quel 4 ottobre 1957, quando l’Unione Sovietica diede il via alla corsa per la conquista e la supremazia dell’universo. Se si esclude il periodo della “guerra fredda”, gli anni seguenti videro sempre più paesi concorrere per un’utilizzazione pacifica dello spazio. Così, con l’aiuto delle nuove tecnologie, si sono sviluppate le telecomunicazioni satellitari, con successive applicazioni: dalla meteorologia al telerilevamento e il monitoraggio delle risorse terrestri, dalla telemedicina ai sistemi per la navigazione e il posizionamento fino ad arrivare agli esperimenti di biologia e di fisica ospitati sui satelliti e sulle Stazioni spaziali internazionali. Nei primi 50 anni della nuova era sono stati fatti passi da gigante; chissà cosa ci riserveranno i prossimi...
Quel giocherellone del Leoncavallo Poiché ci teneva a non essere più vecchio di Giacomo Puccini, nato nel 1858, Ruggero Leoncavallo raccontò di essere venuto al mondo in quello stesso anno. A quei tempi, d’altra parte, non era facile accedere all’anagrafe. Ma nel 1958, durante le celebrazioni centenarie, venne alla luce l’atto di nascita del Comune di Napoli che certificava la sua nascita riportandola correttamente al 1957. Troppo tardi: il francobollo per il centenario era già varato. Per il valore da 25 lire Tranquillo Marangoni prese spunto dai “Pagliacci”, la più famosa opera del compositore. Nonostante avesse realizzato un bel bozzetto, la critica dell’epoca lo bocciò ritenendolo troppo innovativo. Il celebre xilografo aveva predisposto almeno quattro bozzetti, mentre lavorava ad un altro progetto, forse sostitutivo dei Pagliacci: tre schizzi con immagini prese da “Zazà”, altra opera del Leoncavallo
Mail Art ante litteram nei “francobolli” di Bosgattia La nascita del rivoluzionario movimento che utilizzò il mezzo postale quale forma d’arte è datata tra il 1961 ed il 1962. Eppure le monete battezzate Cievaloro così come i francobolli colorati a mano adottati tra il 1945 ed il 1955 dalla minuscola “Repubblica” di Bosgattia sembrano anticipare i “francobolli d’artista” propri della Mail art L’autonoma “Repubblica”, una comunità imperniata sul lavoro e la felicità del quieto vivere, era stata fondata su una piccola isola in mezzo al Po dal professor Luigi Salvini, spinto dall’esigenza di dimenticare ansie e angosce della guerra |
È raccomandata la doppia affrancatura Il primo esempio risale al 1929 quando venne stipulata la convenzione postale tra la Santa Sede e l’Italia. Non prevedendo la posta aerea, inizialmente si assolveva il porto ordinario con francobolli vaticani e la soprattassa per la via aerea con francobolli italiani annullati in Italia. Più o meno la stessa cosa ha fatto recentemente l’Amministrazione postale Onu di Vienna. Cosicché, per gli invii raccomandati, è obbligatorio utilizzare la nuova etichetta autoadesiva “R” da €2,10 delle Poste austriache. Che, tra l’altro, a prima vista non sembrerebbe neanche un francobollo. Ovviamente l’affrancatura dev’essere completata da francobolli delle Nazioni Unite in euro Le esperienze passate – come si vede – non mancano; ora non si capisce perché le Poste Magistrali, al fine di rendere operativa la convenzione postale Italia-Smom stipulata nel 2004, non seguano l’esempio
Diciottenni bis nel 2008. Ma come avverrà? L’emissione è stata annunciata da DPR pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 settembre. Le modalità di consegna ed eventuali novità restano un’incognita. Di certo i buoni propositi del Ministro Gentiloni, accennati nell’ultima Consulta, promettono miglioramenti. Ma sarà difficile, considerata l’enormità della spesa, attuare la tanto sospirata spedizione a domicilio… Intanto i foglietti non ritirati nel 2006 verranno finalmente distrutti. Tra le molte emissioni di settembre spicca la Sacra di San Michele, che torna su francobollo dopo l’apparizione nell’1 lira Italia al lavoro del 1950. Mentre il Vaticano prepara le ultime serie annuali, lo Smom ne ha pronte tre per il 1° ottobre, ed altrettante le ha messe in calendario San Marino per il 3 dicembre |