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Bello? Per favore, ditegli solo che è il più riuscito! Il francobollo per il 250° anniversario della nascita dell’artista del “bello” è lo spunto per cercare di formulare i canoni secondo i quali un francobollo può dirsi bello. Se dovessimo prendere in considerazione i pareri dei filatelisti non ne verremmo a capo considerata la soggettività che caratterizza i loro giudizi. Lo stesso discorso vale se seguissimo le indicazioni dei piani alti della filatelia: basta vedere la produzione degli ultimi anni. In realtà l’argomento, che è complesso, può forse essere sintetizzato, almeno nel nostro ambito, stabilendo dei parametri di base: praticità d’uso, comprensibilità del messaggio, gradimento dell’insieme
I francobolli tornano ai Musei Vaticani Tornato nella sua sede originaria, quella del 1936 – dopo essere passato da Torre Borgia alla Stazione ferroviaria – il Museo filatelico si presenta più piccolo ma ben organizzato. L’allestimento è stato studiato e realizzato per interessare chiunque, senza per questo trascurare i filatelisti: in buona evidenza l’ubicazione, prima dell’uscita dai Musei Tra i reperti, selezionati per Pontificati, al posto d’onore ci sono i francobolli di Benedetto XVI, compresi quelli di recente autografati per l’ottantesimo compleanno. Un pannello è dedicato, poi, alla collezione interofila; un altro è allestito con tutti i lavori “vaticani” di Corrado Mezzana e Casimira Dabrowska. Durante l’inaugurazione, il 25 settembre, saranno mostrate in esclusiva due rarità: i fogli interi della Provvisoria del 1934 e, soprattutto, due fogli interi ed uno incompleto del giallino non emesso da 20 baj, rinvenuti da pochissimo tempo
Una legge per dare un futuro al Museo filatelico L’iniziativa fu già avallata nel corso della prima Consulta presieduta dal Ministro Gentiloni, quando il senatore Giorgio Benvenuto se ne fece portavoce. In quell’occasione l’idea ebbe l’appoggio del segretario generale Marcello Fiori e del consigliere filatelico Stefano Gabbuti, oltre a quello dello stesso Gentiloni Il disegno di legge, presentato di recente al Senato dall’onorevole Benvenuto, intende risollevare le sorti del Museo storico delle poste e telecomunicazioni in modo da renderlo fruibile a tutti e, attraverso la gestione da parte di una Fondazione, apportare innovazioni tecnologiche, in particolare informatiche Da parte nostra, auspichiamo che la proposta vada a buon fine, considerato che si tratta di valorizzare un patrimonio storico e culturale importante. |
Dalle polemiche all’oblio il primo foglietto di San Marino Se ancora oggi rimane qualche dubbio riguardo la denominazione, non ve ne furono nel 1937 per le modalità d’emissione e di vendita. All’epoca si gridò allo scandalo per la sciagurata operazione perpetrata dalle Poste del Titano in connivenza con speculatori stranieri, che comprarono quasi tutta la tiratura dell’emissione di cui si erano preventivamente accollati le spese di produzione. Il progetto fu tenuto segreto e la messa in vendita fu ufficializzata solo due giorni prima, cosicché commercianti e filatelisti si trovarono spiazzati e si videro costretti a comprare il blocco-fantasma, a prezzi elevati, dagli incettatori. Luigi Sassone, che fu tra quelli che mossero le accuse più aspre, spinse per l’apertura di un’inchiesta. Che invece non ci fu. Attenuatesi poi le polemiche, col tempo il foglietto ha perso tutto il suo “valore” iniziale
Vaticano: radici cristiane nel patto per un’Europa unita Nel cinquantenario dei Trattati di Roma, la Santa Sede ha fatto le cose in grande. Firmati da Irio Ottavio Fantini, i sei valori propongono alcuni simboli dei Paesi firmatari, mentre il foglietto racchiude immagini di un’Europa unita, fondata sul lavoro, la famiglia, l’uguaglianza e l’amore. Valori universali e cristiani sui quali Benedetto XVI – sulle orme di Giovanni Paolo II – ha voluto porre l’accento alla vigilia delle celebrazioni Dopo tanto parlare, il francobollo in legno di Cantù ha disatteso le aspettative, complice il periodo d’uscita, ma anche la scarsa pubblicità. Intanto, il 13 luglio, è uscito a sorpresa il Prioritario da 1,50 euro senza etichetta. Il 24 agosto il Titano ha proposto francobolli in tre emissioni – Ascat, Rocche di libertà e, in foglietto, Vini europei – oltre la cartolina postale per il 25° Premio Gambrinus che, nell’occasione, ricorda anche l’enogastronomo Giuseppe Mazzotti |