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Cinquecento simbolo del Bel Paese Quando, nel 1957, irruppe sulla scena l’utilitaria della Fiat, sostituendo la Topolino del 1934, fu amore a prima vista. Icona di una Nazione che si era gettata alle spalle gli orrori della guerra e iniziava a scoprire i piaceri della vita. Così, nonostante i tanti difetti di sicurezza e comfort, ne furono venduti fino al 1975, anno della rottamazione, milioni di esemplari. Per la celebrazione del cinquantenario, oltre al francobollo, inserito nella tematica del Made in Italy, ci saranno annulli e manifestazioni tra le quali, l’8 luglio sul Titano, il 9° Raduno internazionale Fiat
L’Itala torna a Pechino cent’anni dopo Con la stessa vettura, perfettamente restaurata, ma questa volta con partenza da Parigi, si tenterà di emulare l’ineguagliabile ed incredibile avventura che nel 1907 ebbe per protagonisti il principe Scipione Borghese, il giornalista Luigi Barzini e il meccanico Ettore Guizzardi, ma soprattutto l’automobile italiana. Non ci sarà il francobollo, ma di annulli già se ne contano tanti. L’unico francobollo italiano risale al 1989, quando – seppur con due anni di ritardo – fu ripetuto il raid Pechino-Parigi con tanto di ufficio mobile al seguito. Due anni prima, l’80° anniversario era stato celebrato dal francobollo sammarinese
Garibaldi torna alla carica Con la celebrazione di quest’anno – alla quale si aggiungono quelle di San Marino e di tanti altri paesi – l’Eroe dei due Mondi ha incrementato la sua già copiosa galleria dentellata fatta di tanti primati, di cui tre in una volta sola. La serie del 1910 recante la sua effigie – due valori per il cinquantenario del Risorgimento in Sicilia, altrettanti per il cinquantenario del plebiscito nelle Province meridionali – è, infatti, non solo la prima serie commemorativa d’Italia, ma anche la prima emissione regionale e la prima di beneficenza. Il ricavato della vendita di ogni esemplare era destinato al “Comitato promotore dei festeggiamenti”. Ma, probabilmente, fu proprio per questo che i collezionisti la snobbarono La parte più copiosa dei ricordi postali arrivò con l’emissione del 1932, cinquantenario della morte di Garibaldi, che portò con sé anche tutta una serie di soprastampe coloniali. E non sono mancate poi tante altre celebrazioni fino ai giorni nostri... |
Oh quanti bei lifting, madama Machin! Come è suo solito, la Gran Bretagna ha voluto fare le cose in grande. Ecco allora tutta la serie di francobolli, foglietti, prestige book, smilers sheet, medaglie ed altro ancora. Ma, soprattutto, la celebrazione del suo autore, Arnold Machin. Fu lui che ebbe l’idea di realizzare l’effigie reale a bassorilievo e poi utilizzare per la stampa una foto dell’opera, che scattò personalmente. Fu così che la prima serie, uscita ai primi di giugno del 1967, ebbe un largo successo. Ma era solo l’inizio… dato che la semplicità dell’immagine rendeva possibile infinite variabili. Una seconda serie uscì nel 1970 quando la sterlina divenne decimale. Da allora in poi solo aggiornamenti per stare al passo coi tempi. Ora, a distanza di 40 anni, l’effigie reale modellata da Machin è ancora lì ed è ormai diventata il simbolo dei francobolli britannici, e non solo...
L’Italia delle basiliche ora ne ha una in legno Dopo tanto parlare è finalmente uscito, il 2 luglio, il francobollo in legno – su supporto autoadesivo – celebrativo del Millenario della Basilica di San Vincenzo in Galliano. Il materiale utilizzato è stato fornito dalla Tecnolegno, diretta da Giuseppe Fausto Proserpio, che ha vinto il “concorso” indetto dal Poligrafico Tra le tante emissioni uscite a giugno spicca il francobollo, riunito in foglio di 12, in onore dell’Inter tornata campione d’Italia di calcio dopo un’attesa durata ben 18 anni Intanto, mentre San Marino e Vaticano mettono a punto le loro prossime emissioni (in uscita rispettivamente il 24 agosto e nella seconda metà di settembre), il 25 giugno lo Smom ha emesso due serie celebrative Da segnalare che, nel corso della visita del 31 giugno al Governatorato, il Papa ha autografato con entusiasmo i minifogli celebrativi dei suoi 80 anni |