Editoriale Olimpia




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9-9-2010 2:10:12
fotozona
Numero: 340
In edicola dal: 2007-05-30

È arrivato il Postiglione...
Agli inizi del XVII secolo, sul Titano – come in tutti i piccoli borghi – era forte la voglia di comunicare. Per ovviare alle difficoltà relative alle distanze si decise di affidare dietro compenso ad un Postiglione il trasporto a piedi, fino a Rimini (e ritorno), della posta custodita in un’apposita “bolgetta”. Un bajocco pagato per ogni lettera serviva ad integrare la modesta “provisione” riconosciuta al Postiglione. Il quale solo nel 1826 ebbe il riconoscimento di Ufficiale postale, assorbendo sia l’incarico di portare e prendere le lettere che quello di raccoglierle e distribuirle al pubblico. Il servizio proseguì, avvalendosi poi del cavallo, fino al 1879 quando l’ultimo Postiglione venne sostituito da un corriere dotato di carrozza
Oggi, a distanza di quattro secoli, le celebrazioni attraverso un foglietto firmato da Franco Filanci ed una mostra che metterà in scena, tra l’altro, il trasporto ad opera del Postiglione di un dispaccio straordinario proveniente da Rimini

Buono postale porto sicuro del risparmiatore
Venne affiancato ai Libretti di risparmio con l’intento di assicurare allo Stato ulteriori disponibilità finanziarie e, soprattutto, per un periodo maggiore. Esenzione da spese di emissione o riscossione e dalle tasse, impignorabilità ed insequestrabilità: questi, insieme ad una forte redditività, gli indiscutibili vantaggi del Buono postale. La sua evoluzione, particolarmente per quanto riguarda la redditività, si è legata alla situazione economica del Paese. E, significativamente, la punta massima di redditività fu toccata nel decennio della grande inflazione, tra il 1976 ed il 1986. Oggi il Buono postale fruttifero, pur avendo un rendimento relativamente modesto e pur essendo tassato, rappresenta ancora per gli italiani la forma più rassicurante di risparmio

Si poteva vendere l’Archivio Courvoisier?
Al centro della disputa l’archivio HCSA di “progressive” (prove di stampa) relativo ad alcuni decenni di produzione filatelica della Repubblica di San Marino. A soli due giorni dall’asta è giunta la diffida del direttore dell’Aasfn Ottaviano Rossi. David Feldman ha proceduto all’incanto (che, peraltro, ha fatto registrare dei realizzi davvero alti) e poi si è dichiarato disposto a girare a San Marino l’incasso se fosse stata esibita la documentazione. Intanto, oltre al Titano, anche altri Paesi un tempo clienti della Courvoisier hanno deciso di muoversi a tutela dei propri interessi
Per la cronaca, protagoniste dell’asta sono state le progressive della Ranocchia del 100 lire sammarinese del 1996 – che quest’anno è anche tornata in campo come testimonial di “Milanofil ’07” – ed un lotto del Vaticano: hanno spuntato, rispettivamente, 28.000 e 48.000 euro

La Consulta dei buoni propositi
Al di là della sorprendente riproposizione, nel 2008, dei Diciottenni, un input decisivo al cambiamento è venuto dal Ministro Gentiloni. Il quale ha proposto un testo che definisce le regole per l’elaborazione dei calendari. Tra i punti fondamentali, un tetto massimo di emissioni (45-50); un criterio di massima circa gli eventi e i personaggi da commemorare in ossequio ad una coerenza numerica; un equilibrio dal punto di vista geografico. Tuttavia, il Ministro non ha potuto non lasciare spazio a qualche eccezione. E subito si sono visti gli effetti: nel 2008, in considerazione dell’importanza, rientrano le celebrazioni della Costituzione, di Amintore Fanfani, Tommaso Landolfi e Giacomo Puccini. Da segnalare, poi, nel calendario 2009, ancora in fase di elaborazione, il ritorno della serie Folclore e l’esordio di due nuove tematiche: i Maestri italiani del Novecento e le Moto. Mentre andrà in pensione, senza rimpianti, la serie Scuole e Università

Il Vaticano mette in scena Carlo Goldoni
Giugno sarebbe dovuto essere il mese di San Marino grazie alla mostra Il Postiglione. E invece il Vaticano è riuscito ad attirare l’attenzione su di sé. Tutto merito dell’affascinante emissione celebrativa di Carlo Goldoni, forse il più grande commediografo italiano, che proprio l’Italia ha dimenticato. Oltre a due francobolli, il Vaticano ha prodotto una sorta di foglietto-palcoscenico molto suggestivo. Sempre oltre Tevere, mentre la prevista apertura del Museo filatelico e numismatico vaticano slitta a settembre, il Governatorato è al lavoro su una congiunta natalizia con Malta
A Roma, intanto, sembra riprendere quota la possibilità della ‘Basilica di legno’, ovviamente con slittamento di data, mentre dal Titano e dall’Ordine di Malta non si segnalano novità particolari riguardo le emissioni rispettivamente del 2 giugno e del 21 maggio



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