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Europa 2007: a qualcuno piace scout Vita spartana, all’aperto, nel rispetto della natura, con l’obiettivo di formare i giovani alla solidarietà e al servizio civile. Praticità ed essenzialità, quindi maturità ed equilibrio, questi i valori su cui puntò Robert Baden-Powell quando nel 1907 sull’isola di Brownsea, in Inghilterra, radunò in campeggio i primi ventidue boy scout. Ma non poteva certo immaginare che in un secolo il movimento si sarebbe ampliato e diffuso in tutto il mondo… Cent’anni dopo, il mondo scout è diventato oggetto del consueto “giro” postale europeo. E sono tanti i Paesi – a partire dalla Gran Bretagna, la quale al movimento scout dedica sei valori – che ricordano l’evento. Tra questi anche l’Italia, che solo una volta in passato – nel 1968, tra le polemiche – aveva celebrato lo scoutismo Un discorso a parte merita la scoutfilatelia. Nonostante abbiano creato una loro associazione (Aisf), i filatelisti scout italiani sono “snobbati” nelle esposizioni filateliche generali. Questo un po’ anche a seguito della battaglia che, negli anni Sessanta, Lamberto Luconi intraprese contro il regolamento Fip sulla libertà di includere, nelle collezioni, anche materiale “non filatelico”
Tianjin: una piccola Italia in Cina Nel 1917 Tientsin fu assegnata come “concessione” all’Italia per aver partecipato alla spedizione per soffocare la rivolta dei Boxer. A distanza di novant’anni, questo pezzettino di terra è rimasto così com’era. Con l’apertura dell’ufficio postale a Tianjin, nel 1917 arrivarono anche i francobolli. Tutte soprastampate, e pensate apposta per i collezionisti, le carte valori segnano oggi buone quotazioni di mercato, in particolare le numerose varianti. Spiccano tra queste due esemplari del 2 dollari su 5 lire – quotati 15.000 e 12.500 euro – e il segnatasse da 4c su 10c con “sopraccarico” ottenuto manualmente in caratteri a bastoncino |
I “Lavoratori” tedeschi del 1947 Il clima di grandissima precarietà in cui si venne a trovare la Germania nel dopoguerra influenzò non poco le decisioni delle quattro potenze vincitrici, in campo economico, sociale e… postale. Per ovviare al problema delle affrancature per contanti o ai numerosi francobolli provvisori, gli americani e gli inglesi progettarono un’emissione comune che – avversata soprattutto dalla Francia – fu possibile realizzare solo dopo l’unificazione in una Bizona dei territori sotto il controllo anglo-americano Emessa il 1° marzo 1947, la serie Lavoratori appare molto simile alla nostra Democratica, per i soggetti e per il momento storico-politico dei due Paesi Dal punto di vista filatelico, l’emissione – che risulta molto interessante per gli aspetti tecnici – presenta, inoltre, una vasta gamma di varianti di colore, carta, dentellatura, tavola dovute alle difficoltà tecniche incontrate nella produzione
Tornano i Diciottenni… ma nel 2008! Grandi novità dalla riunione della Consulta svoltasi il 17 aprile. Innanzitutto il ritorno, nel 2008, dei foglietti dedicati ai Diciottenni. Lo ha annunciato Gentiloni, che si è mostrato favorevole seppur con dubbi riguardo le modalità. A tal proposito, il Ministro ha assicurato che verrà creato un gruppo di lavoro specifico. È poi arrivata una risposta attesa da tempo: riguardo la “Mondiale”, infatti, il presidente di Poste Italiane, Mincato, la data in dirittura d’arrivo. Argomento, infine, ancora una volta piuttosto discusso i calendari troppo fitti, per i quali il Ministro ha fissato a 40-45 il tetto massimo delle emissioni annuali Passando alle emissioni pronte allo start, a fine maggio sono previste quattro uscite dello Smom e tre del Vaticano, tra le quali spiccano i due valori per l’inaugurazione, ai Musei vaticani, del Museo filatelico e numismatico Giugno, invece, sarà il mese del Titano: quattro emissioni in uscita il 2, con il clou rappresentato dal foglietto per la mostra sul Postiglione che compie 400 anni |