Editoriale Olimpia




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9-9-2010 2:38:19
fotozona
Numero: 338
In edicola dal: 2007-03-30

Gli 80 anni del Papa. Auguri, Santità!
Tre francobolli affiancati – nei sempre più frequenti minifogli, da quattro – da altrettante bandelle raffiguranti i luoghi più significativi della vita di Benedetto XVI. Così il Vaticano ha reso omaggio al Pontefice, utilizzando per le illustrazioni alcuni scatti fotografici di Stefano Spaziani, che da un po’ di tempo segue il Papa quasi dovunque.
Tre Papi prima di Joseph Ratzinger avevano ricevuto la celebrazione postale per gli ottant’anni: Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. In onore di Papa Wojtyla, nel 2000, il Vaticano emise, congiuntamente con la Polonia, tre francobolli.
Gli ultimi a partecipare ai festeggiamenti per l’80° compleanno di Benedetto XVI sono stati l’Austria e, ovviamente, la Germania, suo paese natale. Ma tante altre celebrazioni potrebbero arrivare nel corso del 2007

È “giallo” sul libretto vaticano numero uno!
Già le modalità con cui si venne a conoscenza, venticinque anni fa, dell’uscita di un blocchetto contenente 32 francobolli per I viaggi di Giovanni Paolo II nel Mondo presupponevano qualcosa di strano. Un annuncio tardivo affidato all’Osservatore Romano con una anomala attribuzione di paternità... Ad aumentare i dubbi contribuirono poi le risposte vaghe che Vittorio Trocchi, allora segretario generale del Governatorato, diede a “Cronaca Filatelica”. Impeccabili, invece, i libretti che si sono susseguiti a partire da quello del 1985...
In merito ai facciali e alle tariffe di riferimento c’è da dire che i primi sei carnet ebbero, di fatto, quali esclusivi destinatari i collezionisti.
In fatto poi di quotazioni è proprio il primo libretto, quello prodotto artigianalmente e con tanto di striature di giallo, che risulta oggi il più prezioso

Esperanto utopia di un mondo unito
Sul francobollo emesso dalle Poste di Tel Aviv figura l’immagine di Ludovico Lazzaro Zamenhof, il fondatore di quella esperienza che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto riunire tutti gli idiomi del mondo in uno solo. Il sogno di Zamenhof non si è avverato, ma nemmeno si può dire che sia svanito del tutto se è vero che ancora oggi esistono tanti esperantisti sparsi nel mondo. L’esperanto fu tenuto in grande considerazione da molti Paesi. Tra i più convinti l’Unione Sovietica e la Jugoslavia di Tito. Resta la testimonianza dei tanti francobolli, soprattutto in occasione del centenario, nel 1987. E c’è pure il filone dei Congressi, che vede prevalere gli annulli.
Una menzione a parte merita la Repubblica esperantista dell’Isola delle Rose. La brevità della sua vita, dai primi anni Sessanta fino al ’69, non impedì ai fautori di dotarsi di una bandiera, un inno, una moneta e persino un francobollo…

Se il personalizzato tocca la persona sbagliata…
L’apparizione di recente dell’ex ufficiale delle SS su un “personalizzato” di Finlandia ha riacceso il dibattito su questo tipo di “francobolli”. Ad accorgersene è stato il Diario popular, quotidiano di Buenos Aires, dopodiché sono seguite le proteste dei giornali italiani. Le Poste di Helsinki si sono scusate e poi difese affermando che la responsabilità è dell’ordinante, del quale però ancora non si conosce l’identità. Ma ad emettere i francobolli non sono le Poste?
Già qualche anno fa si sfiorò il caso diplomatico, quando Royal Mail emise un “francobollo” con bandella dedicata ad Umberto Bossi. Andando ancor più indietro, alla metà degli anni Venti, l’espresso con la pubblicità del Bacio Perugina affiancata all’effigie del Re suscitò vibrate proteste
 
Unesco: vince l’eterno fascino di Venezia
Inserita nell’elenco Unesco dal 1987, la città lagunare è stata scelta per aprire, il 16 marzo, la serie di emissioni italiane sul Patrimonio artistico e culturale mondiale. Sul francobollo, la veduta del Ponte di Rialto sul Canal Grande appare un po’ troppo idealizzata. Inevitabile tornare con la memoria alle precedenti emissioni dedicate alla città, tra cui “Salviamo Venezia” del 1973. L’uscita anticipata – e interrotta per la rottura di uno dei cilindri da stampa – del 20 lire con la Riva degli Schiavoni durante il fenomeno dell’acqua alta alzò un polverone. Ma la temuta-sperata speculazione si sgonfiò nel tempo in considerazione delle minime differenze tra le due tirature.
Intanto, mentre il 26 marzo, con due emissioni, ha preso il via il calendario dello Smom, dal Titano si annunciano, per il 20 aprile, le celebrazioni di Bruno Munari, di Giuseppe Garibaldi e del Premio “San Gabriele”, nonché una cartolina ricordo dei 125 anni della prima cartolina postale di San Marino


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