Editoriale Olimpia




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9-9-2010 2:32:18
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Numero: 336
In edicola dal: 2007-01-31

Royal Mail: tra sei Invenzioni una è davvero “inventata”
L’emissione che la Gran Bretagna si prepara a distribuire propone come consuetudine delle affascinanti immagini, ma esibisce un palese falso storico. Uno dei due 64p, infatti, attribuisce erroneamente l’invenzione del telefono ad Alexander Graham Bell, nonostante sia stata inconfutabilmente dimostrata la paternità di Antonio Meucci. Colpa della proverbiale “testardaggine inglese”. Quello che è certo, però, è che le Poste di Londra sono solerti nel promuovere i primati britannici: alla prima emissione del 1964 sulle invenzioni “made in England” ne sono, infatti, seguite tante altre. L’Italia, invece, stenta a promuovere le sue glorie e anche quando ne avrebbe l’opportunità non la sfrutta adeguatamente…
Tra le invenzioni dimenticate ce n’è una, il coupon-réponse internazionale, che proprio quest’anno, nel compiere cento anni, si autocelebra rinnovandosi e perdendo lo storico testo in francese
 
La prima Consulta di Gentiloni
La riunione del 14 dicembre, presieduta dal Ministro Paolo Gentiloni, è servita a completare il programma d’emissioni 2007 ed a realizzare un confronto su alcuni punti importanti. Essendo il calendario già molto fitto, il Ministro si è limitato ad apportare solo alcune aggiunte “irrinunciabili”. Tra queste spicca la celebrazione di Primo Carnera, anche se in ritardo sull’anno centenario della nascita (il 2006). Concetto Marchesi, invece, ha incassato il secondo “niet” consecutivo dopo quello “politico” di Landolfi. Inevitabile l’argomento Diciottenni. Avanzata dalla Mondolfo, con l’appoggio di Bolaffi, la proposta di continuare l’iniziativa ha trovato un muro. Si è poi discusso del rilancio del Museo storico delle comunicazioni, del quale si è fatto portavoce il senatore Giorgio Benvenuto, e della tanto auspicata Mondiale che, calendario alla mano, non potrà comunque svolgersi prima del 2009
 
Kamasutra filatelico
Un aspetto interessante della filatelia consiste nell’analisi dei procedimenti e delle modalità di stampa dei francobolli. Partendo ovviamente dalla carta – che può essere a mano, a mano-macchina e a macchina – per arrivare all’utilizzo che se ne fa. Uno dei capitoli più appassionanti della filatelia specializzata è senza dubbio quello della filigrana, che può essere lavorata “in piano” o “in tondo” e, trattandosi di disegni asimmetrici, può assumere diverse posizioni. Nel corso degli anni per la stampa dei francobolli italiani sono stati usati 5 tipi di filigrane, le più famose sono “corona”, “ruota alata” e “stelle”. Ma esistono anche francobolli con filigrana “lettere” o “senza filigrana”, dovuti a problemi tecnici
Chi ha paura di quel rotondo roseo animale?
Nel 2007 il maiale, così come il cinghiale, secondo l’oroscopo cinese è il protagonista della “casa” annuale nel ciclo lunare, di conseguenza anche del solito giro di emissioni in tema. Numerosi, come sempre, i francobolli prodotti dalle amministrazioni postali di tutto il mondo. Ma quest’anno si è sfiorato il caso diplomatico: il foglietto di Taiwan è stato, infatti, accompagnato da una nota della Chunghwa Post che mette in guardia dal fare giungere tali emissioni nei Paesi islamici in considerazione del fatto che la religione musulmana considera impuro l’animale. Critica la stampa mondiale, che hanno messo in luce l’inutilità e la pericolosità di tale ammonimento, proprio per il fatto che la “questione musulmana” è più che mai all’ordine del giorno
 
Dopo il merletto… il legno?
Sono ben cinque le emissioni raffiguranti chiese che propone quest’anno il calendario filatelico. L’esordio, a gennaio, con le cattedrali di Casale Monferrato e di Parma. Ma quella che fa già parlare di più è la basilica di San Vincenzo in Galliano, a Cantù, la patria del legno. Atteso per luglio il francobollo, su supporto autoadesivo, verrà infatti prodotto proprio con questo materiale. Una novità per l’Italia, ma non in assoluto, visto che già la Svizzera nel 2004 aveva lanciato un francobollo in legno
Resta, comunque, il fatto che sul piano estetico i francobolli italiani continuano a non convincere, colpa delle tematiche e della fretta con la quale vengono prodotti
Tra le prime serie del Titano, quella sulla Presidenza del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ripropone il solito dubbio irrisolto: foglietto o minifoglio?
Per il Vaticano l’esordio è previsto a marzo, mentre ancora nessun segnale proviene dallo Smom


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