Editoriale Olimpia




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9-9-2010 2:35:20
fotozona
Numero: 335
In edicola dal: 2006-12-29

Claude Andréotto, pittore-incisore
Il suo esordio come autore di francobolli è del 1974 con il valore da 1.20 franchi per il 5° centenario della nascita di Niccolò Copernico, ma la fama internazionale arriva l’anno dopo con il 60 cent “Juvarouen 76”. Da allora Andréotto ha prodotto un’infinità di francobolli di Francia, ma anche di Monaco, dei Territori antartici francesi, della Polinesia francese, fino ai due recenti splendidi Europa realizzati per il Vaticano. Un’artista, Andréotto, che si esprime in libertà – sempre nel rispetto delle esigenze del committente – utilizzando tutte le tecniche pittoriche possibili ed assemblando variamente le immagini preparatorie al fine di ottenere il risultato migliore
A volte, però, il bozzetto migliore non si trasforma in francobollo. È il caso dell’illustrazione di grande qualità predisposta da Tranquillo Marangoni nel 1957 per la celebrazione di San Domenico Savio. Fu messa da parte per futili motivi

La desertificazione? Una minaccia per la pace
L’Anno internazionale dei deserti e della desertificazione, indetto dall’Onu per il 2006, rappresenta il tentativo delle Nazioni Unite di smuovere l’opinione pubblica su un problema che riguarda l’intera umanità, giacché l’aridità e la siccità avanzano oltre i confini dell’Africa e del Sudamerica. Lo stesso Sud Italia e la Spagna ne sono coinvolti. Il Paese iberico, toccato dalla desertificazione per il 31% del territorio nazionale, è stato il primo ad aderire all’iniziativa dell’Onu con un 29 centesimi uscito il 6 febbraio dello scorso anno. In pochi, però, hanno seguito l’esempio: solo 7 Paesi. Assolutamente inspiegabile, poi, è stata la decisione delle Poste azzurre di non emettere alcun francobollo, riducendo la partecipazione a soli tre annulli
A dimostrazione che solo l’uomo può invertire questo trend negativo, che induce forti migrazioni e conflitti tra le comunità, basti pensare che tanto tempo fa il deserto del Sahara pullulava di vita: i graffiti del Tassili, più volte riproposti su francobollo dall’Algeria, ne sono la prova

Più Lennon che Beatles sui francobolli!
Prima dell’emissione inglese del 9 gennaio, che celebra tutti e quattro i Beatles insieme, John Lennon aveva già ricevuto una grande quantità di francobolli. Da quello australiano del 1988 (in coppia con Shakespeare) per il bicentenario dell’Australia all’80 pfennig di Germania, sempre di quell’anno. L’apice nel 1995 quando, a quindici anni dalla sua morte, sono arrivati ricordi dentellati da ogni parte del mondo. Intanto con una petizione indirizzata alle Poste statunitensi è già stato chiesto un francobollo ricordo per il 2010
Un’annotazione ancora: dei Beatles c’è chi, come l’avvocato Buttafava, colleziona di tutto… naturalmente anche francobolli, buste e maximum

Benvenuta Slovenia!
Dal 2007 il tallero è andato in pensione e, con esso, anche i francobolli emessi finora. Anche se, ad esclusione dei tagli da 1 e 2 talleri, rimarranno validi almeno per tutto il 2007. Le Poste di Lubiana hanno subito provveduto ad emettere, il 1° gennaio, 17 nuovi valori floreali per la Definitiva in euro. Lo storico evento è stato salutato con un foglietto raffigurante le nove euro-monete. Dal 24 gennaio, poi, via libera ai primi commemorativi in euro
L’introduzione della moneta unica europea apre un nuovo capitolo nella storia dentellata della Slovenia che, dopo tormentate vicende, era approdata all’indipendenza il 25 giugno 1991

I timbri postali, questi sconosciuti!
Di certo i francobolli e i documenti postali hanno un altro fascino, ma anche gli annulli hanno una grande storia alle spalle. Essi rappresentano – già prima dell’avvento del francobollo – uno strumento importante per documentare le spedizioni, dopodiché hanno assunto un ruolo fondamentale, soppiantati oggi sempre più dalle nuove tecnologie in uso ai Cmp. Quando siano nati i timbri postali non si sa, ma è sicuro che da noi, in Italia, dal 1864 in poi iniziarono a circolare i “tipi Güller”, inventati da un incisore svizzero, Johann Jacob Güller. Da quel momento in poi si è passati per vari tipi di timbri e svariati modelli di bollatrici, ma le tappe fondamentali restano due: l’avvento, all’inizio del 1900, delle bollatrici elettriche di tipo moderno e gli annulli tipo Güller con lunette e poi l’introduzione, verso gli anni Sessanta, del Cap col cambio totale degli annulli manuali e meccanici

Parsimonia e qualità grandi virtù del Vaticano
Il Governatorato stravince la sfida con gli altri Paesi del quadricamere italiano perché senz’ombra di dubbio vanta il più sobrio programma filatelico, ma anche perché la qualità delle emissioni è eccellente: sia per la scelta di celebrazioni spesso inedite, sia per le immagini proposte. Sotto quest’aspetto il calendario 2007 ne propone due: il 3° centenario della nascita del commediografo veneziano Carlo Goldoni e il cinquantenario dei Trattati di Roma
Intanto, mentre San Marino annuncia la seconda parte del programma 2007, che si concluderà con serie tutte “artistiche”, l’Italia parte in quarta proponendo ben sette emissioni a gennaio. E lo Smom, che ha chiuso il 2006 per ultimo, non ha avuto ancora il tempo per redigere il nuovo calendario



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