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A 40 anni compiuti l’Usfi punta al rinnovamento Negli anni Sessanta la filatelia aveva raggiunto l’apice della sua popolarità. E fu in quel clima che, su iniziativa di Giuseppe Martelli Calvelli, presidente del Circolo filatelico di Firenze e giornalista de “La Nazione”, l’8 maggio 1966 vide la luce l’Unione stampa filatelica italiana. In 40 anni di vita l’Usfi – guidata magistralmente per 36 anni da Fulvio Apollonio ed ora da Renato Russo – ha svolto un ruolo istituzionale molto importante di raccordo tra collezionisti, commercianti e stampa filatelica. Oggi, però, l’Usfi si trova a dover rappresentare un giornalismo diverso, costretto sempre più a fare i conti con le esigenze di introiti pubblicitari che vincolano gli editori
Da Guttuso a Gattuso: Azzurri di nuovo Campioni! Ci perdonerete il gioco di parole, meglio di vocali, ma il trionfo calcistico dei nostri ragazzi in Germania, voluto con grinta e determinazione, porta con sé l’immagine emblematica del piccolo roccioso Gennarino, così come la vittoria dell’82 resta fissata nella storia attraverso le mani di Dino Zoff che sollevano la coppa. Fu questa l’icona semplice e forte che Renato Guttuso affidò al 1.000 lire celebrativo italiano. Anche questa volta, anche se con un ritardo forse dettato da motivi scaramantici, l’Italia campione avrà il suo francobollo. Né poteva mancare visto che finora, in occasione di tutte le diciotto edizioni della massima competizione calcistica, le squadre campioni hanno ricevuto una consacrazione filatelica. Intanto, mentre noi ci godiamo il francobollo che sottolinea il trionfo degli Azzurri, il Sudafrica ha già annunciato con un’apposita emissione i mondiali che ospiterà nel 2010
Il Cio dà scacco matto a “Torino 2006” Nonostante i manifesti pubblicitari e i giornali le chiamino con il loro nome esatto, le Olimpiadi degli scacchi hanno dovuto subire la burocrazia eccessiva che tutela il simbolo olimpico. Cosicché la diversa denominazione apparsa sul prioritario italiano ha finito col creare confusione tra i non addetti ai lavori. Bucarest, da parte sua, facendo orecchie da mercante ha emesso una busta postale con la scritta esatta: “sarà multata” assicurano al Coni. Nate nel 1927, le Olimpiadi degli scacchi, giunte ora alla 37ª edizione, fin dal 1935 sono state sempre salutate da annulli e, dal 1950, anche da francobolli. Dominatori assoluti i russi, tra le cui file è da annoverare forse il più grande scacchista di sempre, Anatolij Karpov, tra l’altro collezionista filatelico proprio nello stesso campo. Quella degli “scacchi” è senza dubbio una tematica assai interessante e molto vasta, che presenta alcuni pezzi rari |
500 Anni fa il mondo si accorgeva di Tristan da Cunha Scoperta nel 1506 da Tristão da Cunha, la piccola isola, situata nell’Atlantico meridionale, fu occupata a partire dall’Ottocento da americani, inglesi e… italiani. La piccola colonia è, infatti, il frutto dell’incrocio di culture. Qui decisero di rimanere anche due marinai di Camogli, Andrea Repetto e Gaetano Lavarello, naufragati nel 1892 con il brigantino “Italia”. I ventiquattro francobolli emessi per il 5° centenario della scoperta di Tristan da Cunha ripercorrono la storia di questa isoletta riproponendo vicende, protagonisti, ma anche francobolli. Tra questi c’è il primo francobollo, il potato stamp del 1946, al quale il disegnatore Allan Crawford attribuì il doppio facciale in moneta inglese e in “patate”. E non mancano le rarità, come i quattro valori di Tristan soprastampati nel 1961 da Sant’Elena e bloccati per l’incompatibilità delle valute (rand e sterlina)
Quella della Ceca nel ’56 la prima “congiunta” europea Per l’emissione Europa, nata col preciso scopo di approdare ad un francobollo unico europeo, tra i bozzetti proposti da ciascuno dei sei Paesi della Comunità fu prescelto quello del francese Daniel Gonzague. Alla decisione di stampare i francobolli in calcografia non si attennero l’Olanda e l’Italia che scelsero la stampa in rotocalco. Una scelta, di cui ancora oggi non è chiaro il motivo e che attirò su di sé non poche critiche. Oggi la scoperta dell’esistenza di quattro prove di conio, conservate al Museo storico delle telecomunicazioni, ripropone intriganti interrogativi. L’incisione realizzata da Vittorio Nicastro era destinata al solo valore da 25 lire
Mondiale: il Titano sulla scia di Gentiloni Sull’onda euforica sollevata dall’Italia Campione del mondo – che ha indotto il nuovo Ministro (com’era d’altronde giusto che fosse) a dare il via libera al francobollo commemorativo italiano – è giunta, inaspettata, anche la celebrazione sammarinese del 21 agosto. Nella stessa data sul Titano sono uscite due delle tre serie previste – 40° dell’Usfi e 125° della Federazione internazionale di ginnastica – mentre le Celebrazioni d’autore sono slittate a novembre. Tra le prime decisioni del Ministro Gentiloni anche quella, in evidente controtendenza rispetto ai predecessori, di emettere un francobollo, il 2 agosto, a ricordo della strage di Bologna di 26 anni fa. Il primo ambizioso obiettivo del nuovo Ministro resta però quello di migliorare i conti del servizio postale – in vista della liberalizzazione fissata dall’Ue per il 2009 – senza dover ricorrere al ridimensionamento della rete postale con la chiusura degli uffici più piccoli |