Editoriale Olimpia




techupnewsarchivio newsla rivistai numeri arretratielenco inserzionisticompro & vendolibriabbonati
9-9-2010 2:16:45
fotozona
Numero: 329
In edicola dal: 2006-05-30

Quando il francobollo si fa moda
Quest’anno l’Austria ha fatto le cose in grande proponendo la meravigliosa Naomi Campbell come madrina del Life Ball, il tradizionale evento a favore della lotta all’Aids. Come di consueto, è arrivato anche il francobollo. Il valore da 75c va ad aggiungersi ad una già lunghissima collezione di Miss, oltre che ad alcune serie recenti di Australia, Francia, Gibilterra e Italia, che hanno celebrato il mondo della bellezza e della moda. In realtà è sin dagli anni Trenta che la moda ha compiuto escursioni in campo postal-filatelico: prima con le pubblicità di tessuti particolari nei telegrammi, ai giorni nostri con la Francobusta di seta oppure col Merletto. D’altronde – sintetizzando il pensiero di Filanci – è la filatelia stessa che è diventata una moda col passare degli anni.
A rafforzare il rapporto tra filatelia e moda ci ha pensato Alessandra Zanaria che, coniugando la passione familiare per la filatelia e la sua per l’alta moda, ha lanciato un’originale collezione di abiti caratterizzati dall’inserimento di francobolli usati

Ara pacis: tra la pax augustea e la discordia d’oggi
Al battesimo, lo scorso 21 aprile, del nuovo complesso museale romano, giunto alla fine di una lunga travagliata attività di recupero, non è stata riservata alcuna sottolineatura postale: né un francobollo e neppure un annullo. Una ricostruzione, quella dell’Ara pacis, andata avanti tra mille aspre polemiche fin dal 1937, anno in cui due dei francobolli, opera di Corrado Mezzana, dedicati al bimillenario della nascita di Augusto riproposero altrettante immagini del monumento. Della serie l’anno successivo apparve anche una ristampa in colori diversi per le Isole dell’Egeo. Da allora, in altre quattro occasioni, il monumento è stato riproposto alla ribalta postalfilatelica dando luogo ad usi postali diversi

Germania 2006: sale la febbre del Mundial
Quattro anni fa la Gran Bretagna non volle unirsi all’emissione congiunta dei sette Paesi vincitori, almeno una volta, della Coppa del mondo di calcio. Ora Royal Mail celebra i Mondiali di Germania con una serie che riprende molto da vicino l’emissione snobbata, anche se diversa graficamente e per l’esclusione (ingiustificata) dell’Uruguay. Il Paese sudamericano, due volte campione, è invece inserito correttamente nel foglietto di sette valori di Gibilterra
Al solito molte le emissioni pre Mondiali: tra queste spicca quella austriaca in onore del grande Franz Beckenbauer, ora presidente del Comitato organizzatore, ritratto da Andy Warhol. Sicuramente, poi, in linea con il passato, avremo le celebrazioni della squadra vincitrice. In proposito le Poste italiane possono vantare con orgoglio la tempestività con cui, nel 1990, emisero il giorno seguente il francobollo celebrativo della vittoria tedesca. E avevano pronto anche quello per l’Argentina…
Congiunte croce e delizia dei collezionisti
Le ultime emissioni congiunte sembrano quasi fatte apposta per far impazzire i collezionisti. I due foglietti “Le due Repubbliche”, all’apparenza uguali in tutto, ne sono una prova. Le difficoltà, poi, vengono anche dal fatto che gli sportelli filatelici italiani non sono più riforniti delle emissioni realizzate da altri servizi postali in congiunzione con l’Italia. Eppure il numero crescente di queste emissioni suggerisce la creazione di ampie collezioni “ad hoc”. Ora, dopo quella con San Marino, l’Italia ne ha in calendario (ma non si sa quando) un’altra con Pechino per l’Anno dell’Italia in Cina. San Marino si accinge a celebrare insieme allo Smom alcune opere assistenziali e lo stesso Ordine di Malta ne ha in programma un’altra con la Georgia (rinviata dal 2005). Infine il Vaticano, dopo le tre congiunte dell’anno scorso, quest’anno ricorderà insieme con Singapore venticinque anni di relazioni diplomatiche

Poste Italiane guarda avanti
In occasione della presentazione all’Assolombarda di Milano del bilancio 2005 di Poste Italiane, chiuso con 16 miliardi di ricavi e 349 milioni di profitti, Massimo Sarmi ha parlato dei programmi futuri della Società. Partendo dall’idea di suddividere le fasce tariffarie in prioritaria per i privati e business per la corrispondenza commerciale, l’amministratore delegato si è poi soffermato sull’esigenza di ottenere la “licenza bancaria” per entrare a pieno titolo nel settore del credito. Il patron di Poste Italiane mostra di tenere in grande considerazione la logistica e l’apporto tecnologico, ma non sottovaluta la filatelia, che ha contribuito con ricavi importanti tra il 2004 e il 2005.
Nell’occasione, inoltre, Sarmi – intervistato da Cronaca Filatelica – ha annunciato il concorso pubblico che darà vita ai nuovi francobolli prioritari: una decisione che risponde all’esigenza di rinnovamento espressa da più parti


Contenuti a cura delle Redazioni Editoriale Olimpia
Tutti i diritti riservati
© 2005 Editoriale Olimpia SpA
via Enrico Fermi, 24 - 50019 Sesto Fiorentino (FI)
Iscritta al Registro Imprese di FIRENZE
C.F. n. iscrizione 05693940487
P.IVA n. 05693940487
Iscritta al R.E.A. di FIRENZE al n. 567453

TEL +39-055-30321 - FAX +39-055-3032280 - +39-055-3032250

web agency milano
pagina generata in 0.018 secondi