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Viva le “inique” sanzioni!
In realtà la punizione della Società delle Nazioni si rivelò inefficace, contribuendo a rendere più coesa l’unità nazionale. L’attaccamento alla patria si spinse oltre, tanto che gli emigranti italiani, su invito del governo fascista, spedirono in Italia quintali di oro, ferro e rame… quest’ultimo materiale in “cartoline”. Le cronache del tempo, d’altronde – anche quelle della stampa filatelica – testimoniano una compatta erano mobilitazione della popolazione in difesa della patria. L’anno scorso, durante una visita al Museo storico delle Telecomunicazioni, sono casualmente venuti alla luce dei bozzetti predisposti per un’emissione che avrebbe dovuto agire come propaganda anti-sanzioni, soprattutto all’estero. Il progetto, in stato piuttosto avanzato, prevedeva probabilmente un solo francobollo, la cui realizzazione era stata affidata ad Amedeo Pesci e ad un autore ignoto. Non si sa perché, ma non se ne fece più nulla
Il complicato e affascinante studio delle affrancature Un esame che consiste nello studiare dove vanno le lettere e con esse le combinazioni dei francobolli presenti. Pioniere in questo studio, almeno in Italia, Imperato si è costruito questa passione cercando qualcosa di diverso dalla solita ricerca del francobollo raro. Per di più questo tipo di analisi consente di trovare reperti postali unici e quindi di grande valore. Il suo più famoso lavoro, sulla Toscana, gli ha fatto vincere medaglie d’oro ovunque. E ora si ripresenterà alla mondiale di “Washington 2006” con un nuovo lavoro sullo Stato Pontificio |
San Pietro compie 500 anni…
ma non doveva essere così!
Inizialmente, quando nel 1506 Papa Giulio II gli affidò la costruzione della Basilica, Donato Bramante aveva in mente tutt’altro. Ne è testimonianza la medaglia del Caradosso proposta ora su uno dei quattro francobolli vaticani in uscita il 22 giugno per celebrare il 5° centenario della Basilica. Il progetto iniziale del Bramante è peraltro già presente sul 20 lire del 1953 firmato da Corrado Mezzana.
Intanto, mentre viene confermata l’emissione congiunta con Singapore, sempre il 22 giugno ci saranno francobolli anche per Mozart e per i primi due viaggi di Benedetto XVI. Sul fronte italiano, invece, le continue integrazioni nel programma hanno causato difficoltà per il Poligrafico e di conseguenza disagi nella distribuzione. Le Poste Magistrali si rifanno di nuovo vive con due emissioni in uscita il 10 maggio: il ricordo di Andrea Mantenga e la serie con soprapprezzo a scopo benefico Pro telefono azzurro-Emergenza infanzia 114
Consulta: fiera di vane promesse…
La riunione del 14 marzo non ha avuto neanche il tempo di iniziare che le promesse di sobrietà fatte dal Ministro Landolfi a fine 2005 sono state travolte dall’aggiunta di tre nuove emissioni: il cinquantenario del quotidiano Il Giorno, il centenario della Targa Florio, e il primo voto degli italiani all’estero: segnale che il 9 aprile era vicino. D’altronde era stato lo stesso Landolfi ad affermare ironicamente di non voler “affollare la filatelia italiana di personaggi che sono della stessa aerea politica”, giustificando così lo slittamento al 2 giugno del francobollo per Nilde Jotti e il no ad un’emissione proposta per il 2007 da Giulio Andreotti (il cinquantenario della scomparsa di Concetto Marchesi). In generale, si è parlato molto di contenere il numero delle emissioni, proponendo per i commemorativi solo date tonde. Sempre più rassegnato il dibattito sui giovani e sul futuro del collezionismo, criticata l’emissione Diciottenni |