Editoriale Olimpia




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9-9-2010 2:15:41
fotozona
Numero: 327
In edicola dal: 2006-03-30

60 Anni fa le Donne italiane conquistavano il voto
Il diritto, fondamento della democrazia, fu acquisito solo nel 1946, al culmine della lotta politica, culturale e sociale avviata nell’Ottocento dalle suffragette. Anche se la lotta per l’emancipazione femminile non si è conclusa allora – se guardiamo alle leggi che in seguito hanno modificato il diritto di famiglia e lo status giuridico delle donne – quel successo resta pur sempre una tappa importante per il femminismo italiano. Il nostro Paese è stato fra gli ultimi a concedere il voto alle donne. Prima di noi la Spagna nel 1931 (75° anniversario quest’anno salutato con un 29 cent) e cent’anni fa la Finlandia, che fu il primo paese a introdurre il suffragio universale (ora ricordato con un 85 cent da Åland).

Elisabetta II donna dei dentelli
Il segreto principale di questo primato è da ritrovarsi nei cosiddetti “giri” omnibus che, avviati nel 1935 da re Giorgio V, coinvolgono tanti paesi (quelli appartenenti al Commonwealth britannico o più semplicemente anglofoni) che emettono francobolli, foglietti, o più spesso minifogli, con immagine unica e differenziati solo dal valore facciale e dal nome del Paese. Così Elisabetta II, dall’incoronazione del 1953 fino al cinquantenario del 2003, ha collezionato un gran numero di carte valori. Quest’anno al “giro” dei Crown Agents hanno già aderito tanti paesi, tra cui l’Australia che in un 50c propone il popolarissimo ritratto della Regina di Pietro Annigoni. L’effigie più famosa resta, però, quella di Arnold Machin, che, invariata nel corso di quarant’anni, è ancora amata da tutti per la sua semplicità.

Dai telegrammi alla posta elettronica: la “spazzatura” resiste
Oggi con il termine “spam” si indicano le e-mail non richieste e non gradite. Settant’anni fa, invece, il cestino veniva considerato un’istituzione utile contro il dilagare dei telegrammi. Che troppo spesso si riferivano ad argomenti di poco conto ed erano solo un mezzo per mettersi in mostra. Nel 1936, infatti, i telegrammi erano molto usati in qualsiasi occasione. D’altronde ne esistevano di tutti i tipi: dal telegramma lettera al telegramma treno, dal marconigramma usato sulle navi a quello urgentissimo. Ed erano spesso pubblicizzati sui quotidiani.

La “rivoluzione” dei servizi postali del Titano
Da poco più di un anno, a San Marino, tutta la posta in arrivo e in partenza è gestita dal Centro diretto da Alessandra Carratù. Con l’ausilio, però, di Poste Italiane: il corriere postale sammarinese viene, infatti, inoltrato via Rimini, al Cmp di Bologna. Una ventina in tutto, ma efficienti, gli addetti: allo smistamento tre donne, alla bollatura un uomo. Gli annulli in dotazione sono due “guller” quasi identici (uno per le raccomandate, l’altro per la corrispondenza normale), ed un meccanico montato su una Pt 300, serie 2521. Ma i cambiamenti non finiscono qui: rilevante l’unificazione, nominativa, dei singoli uffici con conseguente modifica dei rispettivi frazionari.

CF Novità - aprile 2006

Il Mantegna sfugge ad una “congiunta” involontaria
Non essendosi consultati, Italia e San Marino hanno rischiato di emettere i francobolli celebrativi del pittore di Isola di Carturo con identiche illustrazioni. Accortosi del disguido, il Titano ha ripiegato su un altro affresco tratto sempre dalla Camera degli Sposi. Il Vaticano, invece, ha attinto alla Pala di San Zeno. L’emissione artistica sammarinese include anche opere di Rembrandt, Cézanne e Gentile da Fabriano. In onore di quest’ultimo, che sarà celebrato anche dall’Italia, ci sarà inoltre una mostra con cartolina.
In arrivo il 5 aprile l'emissione congiunta fogliettata Italia-San Marino per la mostra “Le due Repubbliche”.
Intanto, mentre il calendario italiano è in continua evoluzione, lo Smom dà conto finalmente delle emissioni previste per il 2006 e le Poste del Papa mettono in vendita il libro “Vaticano 2005” e la busta filatelico numismatica XX Giornata mondiale della gioventù.
Per giugno, poi, è annunciato un aerogramma celebrativo dell’Usfi

Il tesoro nascosto del Poligrafico
Finora sulla sua esistenza si era solo vociferato. Ora un gruppo ristretto di esperti filatelici e giornalisti, a seguito di un’iniziativa del Ministro Carlo Giovanardi, ha potuto osservare da vicino le tante rarità filateliche dell’archivio del Poligrafico. Tra queste spicca l’album realizzato nel 1911 dall’Officina carte valori di Torino in occasione dell’Esposizione per il Cinquantenario dell’Unità d’Italia. E poi ci sono i “fogli di registrazione”, conservati per eventuali ristampe, e tanto altro ancora. A trarre dall’incuria questo vero e proprio “tesoro” ha provveduto Lorenzo Taglia, capo dell’Ispettorato carte valori del ministero dell’Economia e delle finanze, che ha avviato un inventario con successiva catalogazione da cui sono usciti 28 volumi. Certo, la sistemazione è ancora provvisoria ma – come auspica il Ministro Giovanardi – è doveroso rendere visibile a chiunque.



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